Come diventare meglio di una poltrona massaggiante in sole 6 ore!

monaco_shiatsu«In una città del medio oriente, viveva una giovane sposa di nome Fatma. La donna era felice con il marito, ma la sua gioia era rovinata dalla suocera che la detestava e continuava a rimproverarla.
Un giorno, non riuscendo più a tollerare la tensione causata dal brutto rapporto con l’anziana donna, Fatma si recò nella capanna del guaritore per chiedergli in che modo poteva ucciderla senza lasciare traccia.
L’uomo ci pensò su e poi insegnò alla ragazza delle manovre speciali per il massaggio; le consigliò di massaggiare ogni giorno il corpo della suocera, per sei settimane, al termine delle quali la donna sarebbe morta.
Fatma tornò a casa contenta e subito iniziò con i massaggi. Col passare dei giorni però, si rese conto che sia il carattere spigoloso della suocera sia la sua rabbia stavano cambiando tanto che tra loro iniziò un colloquio completamente diverso da prima: cominciarono ad apprezzarsi, a capirsi e ad andare d’accordo.
Fatma cominciò così a pentirsi di aver desiderato la morte della suocera, finché decise di interrompere il maleficio e tornò dal guaritore.
Il vecchio saggio ascoltò le parole della donna e sorridendo le rispose: “Non serve un antidoto: quelle che tu credevi fossero tecniche speciali erano solo manovre del massaggio classico”. Allora la donna capì e ringraziò il guaritore»

Stanotte ho fatto un sogno.
Ho sognato suocere far pace con le nuore  massaggiandosi a vicenda, ho sognato dentisti che ti massaggiano la mandibola prima e dopo averti trapanato i denti,  fruttivendoli che ti carezzano le spalle mentre scegli quali verdure comprare, colleghi d’ufficio che si scambiano massaggi nella pausa pranzo. Ho sognato dottori che ti coccolano prima di una endoscopia e avvocati che ti massaggiano prima di presentarti la fattura.
Ho sognato la rivoluzione, ma non quella politica, neppure quella culturale, ho sognato la rivoluzione del contatto.
Pensaci un attimo, quanto sarebbe un posto migliore, il mondo, se tutti quanti fossimo più abituati a massaggiarci e carezzarci?  Il tocco è una dimensione meravigliosa dell’essere umano e non c’è nessuno che dica “no grazie” a un morbido massaggio delle spalle dopo una faticosa giornata.

Se incontri un amico come lo tocchi? Una stretta di mano? una pacca sulla spalla? un abbraccio sfuggente? Quando sarebbe bello arrivare a casa di un amico e scambiarsi 10 minuti di massaggio alle spalle, alla testa, alle braccia? Quanto ne guadagnerebbe la chiacchierata che stiamo per avere con lui?
E quanto sarebbe meraviglioso se durante un lungo viaggio in macchina, quando ci si ferma all’autogrill, chi ha guidato per 2 ore ricevesse 10 minuti di coccole  sulle braccia, il collo e la testa?  Forse diminuirebbero gli incidenti stradali? Forse no, ma di certo saremmo meno inclini a suonare il clacson come dei disperati se il primo della fila al semaforo non è scattato fulmineo al verde.
E quanto si arrabbierebbe meno tua madre  se le  confidassi quel brutto  voto che hai preso a scuola dopo un bel massaggio alle spalle? Magari acconsentirebbe pure a farti andare in vacanza da solo con gli amici.
Il massaggio è piacevole, rigenerante, rilassante e preventivo di molti disturbi comuni. Quante persone soffrirebbero meno di mal di testa se ci fosse qualcuno che tutti i giorni, alla sera dopo cena,  gli massaggiasse un pochino le spalle, le tempie e il collo?
Il contatto è un bisogno primario per tutti gli esseri viventi, dai gatti che fanno le fusa agli orsi che si strofinano la schiena sulle cortecce degli alberi, e sono famosi gli esperimenti sulle povere scimmiette che, sebbene nutrite a dovere e sane, tendevano a lasciarsi morire se non ricevevano per troppo tempo contatti con altre scimmiette.
Ma la nostra cultura ha bollato il contatto fisico come una cosa riprovevole, secoli di moralismi e puritanesimo hanno allontanato l’uomo dalla dimensione del tocco tanto che anche la cultura medica prevede sempre meno la diagnosi attraverso la palpazione e sempre più l’utilizzo delle macchine.

In un mondo in cui tutto è “touch” meno i rapporti fra gli esseri umani c’è gente che preferisce spendere 300 euro in una poltrona massaggiante meccanica (che vi assicuro fa massaggi scadenti) piuttosto che mettersi d’accordo con la moglie e scambiarsi 10 minuti di massaggio ogni sera. Follie.
E se stai pensando che per massaggiare bisogna “saperlo fare” forse dovresti ricrederti: tu sai già come massaggiare! Lo sai per istinto, per natura, le regole base del massaggio sono scritte nel tuo DNA.
Certo se vuoi occuparti della salute delle persone, di risolvere disturbi complessi e articolati, allora è meglio che tu faccia qualche corso più approfondito; ma  per dare sollievo a qualcuno che ha avuto una giornata impegnativa non ti servono centinaia di ore di corso. Ti basta conoscere poche tecniche, una manciata.
Per cercare di cominciare a cambiare questo stato di cose, noi della Scuola di Shiatsu Taodao, abbiamo messo a punto un programma di un giorno (in totale 6 ore di pratica) che ti permetta di apprendere le basi per praticare un massaggio su schiena, collo, braccia e testa, che possa essere utile per defaticare i muscoli e lo spirito dopo una giornata stressante.
Lo abbiamo chiamato scherzosamente: “Come diventare meglio di una poltrona massaggiante in sole 6 ore” e lo offriamo a un prezzo simbolico di 30 euro per l’intera giornata.
Per rendere il tutto più semplice, l’intera sequenza si esegue con il ricevente vestito e seduto su una comunissima sedia.
Organizziamo queste giornate periodicamente nelle nostre sedi, ma se fai parte di un’associazione, un circolo o se hai riunito un gruppo di amici interessati a questa idea, veniamo direttamente noi a fare il corso da te, se vuoi!

Ti interessa partecipare a una delle nostre giornate? Vuoi organizzare un corso nella sede della tua associazione? Manda una mail a info@taodao.it, chiamaci al 3394408830 oppure visita il nostro sito http://www.taodao.it per avere tutte le informazioni sui prossimi incontri.

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